La preghiera di una madre a Maria di Nazaret

Sabato 27 settembre 2014 // La porta

Ho pensato a te, Maria, e la mia solitudine si è fatta meno pesante. Ho pensato alla tua vita in quegli anni, quando sembrava che tutti ti avessero dimenticata. Anche tuo Figlio. Sembrava che lui il mondo lo stesse salvando da solo. Invece tu eri presente ad ogni istante. Eri presente nel suo cuore quando parlava e quando taceva. Quando pregava e quando agiva. Quando ammaestrava e quando guariva…

Ho pensato a te, Maria. E ho scoperto che una madre non è mai tanto “sulla breccia”, come quando si crede inutile. Perché la sua missione esteriore finisce. E comincia quella della presenza silenziosa, discreta. Che sa sparire per anni. E ricompare al momento in cui tutti gli altri abbandonano… tradiscono. Una presenza tanto più viva, in quanto non chiede nulla per sé. Né tempo, né attenzioni. E neppure il ricordo.

Oggi ho pensato a te, Maria. E ho capito il valore di questa mia vita, fatta di attese, di discrezione, di apparente dimenticanza. Una vita fatta solo d’amore. Annie Cagiati


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