PREMIO DI BONTA’

Sabato 20 settembre 2014 // La porta

Eravamo entrate nella chiesa di Elbasan per la celebrazione domenicale. Ci eravamo sedute in uno degli ultimi banchi perché Sr. Margherita non voleva perdere l’opportunità di salutare tutte le persone che entravano. Si mise vicino a noi Elona, una ragazza di 18 anni, maggiore di quattro fratelli, di cui uno ammalato. Una sorellina e il papà erano morti e la mamma non era in grado di sostenere la famiglia. Elona aveva fatto un breve corso di cuoca e aveva trovato un po’ di lavoro. Da un anno e mezzo aveva ricevuto il battesimo e in una fede profonda trovava serenità e forza per il suo non facile impegno quotidiano. Entrando in chiesa con uno dei fratellini, di circa 8 anni, aveva invitato il piccolo a raggiungere i primi banchi dove c’erano gli altri bambini. Quando la liturgia ci ha invitato a scambiarci il segno della pace, il bambino ha lasciato deciso i primi banchi e, con un sorriso timido e sincero, si è recato dalla sorella per darle un bacio. In quel gesto abbiamo visto un premio della bontà, un premio così vero che forse solo Dio può suggerire.


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