UN’AVE MARIA

Sabato 11 ottobre 2014 // La porta

Dare conforto a persone che sono nella sofferenza non è sempre facile, non è nemmeno facile esprimere per loro convinzioni di fede e di speranza cristiana. Noi Suore certe volte troviamo una strada semplice: richiamare alla preghiera verso Maria nostra Madre. Dopo un dialogo fatto di sincera condivisione, promettere la nostra preghiera o pregare insieme può essere veramente un dono per le persone che incontriamo. Mi trovavo nella Comunità di Este (PD). Una sera, una mamma venne a prendere la sua bambina nella Scuola Materna e piangendo mi disse di pregare per un suo fratello molto ammalato. Io le assicurai che appena possibile sarei andata in Santuario a pregare per suo fratello il rosario davanti alla Madonna delle Grazie e ci andai. Mentre pregavo ella entrò in chiesa e si avvicinò a me, ringraziandomi perché avevo mantenuto la promessa e questo le aveva dato tanta pace e serenità. Poco tempo fa, andando in ospedale in visita a una Consorella anziana, scambiai qualche parola anche con la figlia della signora del letto accanto. Prima di ritornare a casa ho pregato un’Ave Maria e volentieri si sono unite anche la signora ammalata e la figlia. Quando le ho salutate per tornare a casa, mi hanno chiesto di tornare perché avevo donato loro serenità e gioia.


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