OCCHI PIENI DI SPERANZA

Sabato 20 dicembre 2014 // La porta

Dietro il portone di ferro regna tanta speranza. Ogni volta che entro nel carcere femminile di Bertoua (Camerun) mi colpiscono i grandi occhi pieni di speranza orientati verso l’uscita. Chi attendono? A che cosa pensano? C’è chi ha la fortuna di avere una visita, magari una lettera, una persona che porta un saluto… e tutte, una volta alla settimana, aspettano la suora che dedica un po’ del suo tempo per la loro formazione. Facciamo ricamo, uncinetto, cucito… ciascuna sceglie quello che trova più interessante e utile per lei. La Paola di Dio, ascoltata in un clima di preghiera, ci accompagna e ci guida. Larissa, il giorno in cui è tornata in libertà, salutandomi mi ha detto: “Grazie, Suora, torno a casa più ricca. Da quando lei viene qui ho imparato molte cose che mi serviranno sia per guadagnare qualcosa per vivere, sia per insegnare ad altre persone”. Un’altra donna, tra le ultime arrivate, mi diceva: “A casa ho lasciato un bambino piccolo, vorrei cucirgli un vestitino anche se i miei occhi si sono indeboliti dal lungo piangere”. E come loro, ciascuna ha dei desideri e un sogno nel cuore. Nei momenti di preghiera comune le carcerate si esprimono riconoscendo che Dio è grande, è buono e che Egli conosce la loro miseria e sofferenza. Continuiamo ad alimentare questa speranza che il domani sarà migliore di oggi, che Dio è padre e che Egli ci ama immensamente.