IL CORAGGIO DI CRISTINA

Sabato 10 gennaio 2015 // La porta

Tutto cominciò quel giorno che venni chiamata al portone perché qualcuno mi cercava. Con mia sorpresa mi trovai davanti una bambina di circa dieci anni, di nome Cristina. Dopo avermi chiesto la benedizione, come si usa qui nelle Filippine, Cristina iniziò a raccontarmi la sua storia dicendomi: “Suora, tu potresti adottarmi assieme alle mie due sorelline?”. Rimasi subito molto colpita da quelle parole, ma Cristina continuò il suo racconto: “Ho dieci anni e due sorelle più piccole, una di sei e l’altra di quasi due anni. Mia madre, dopo la nascita della più piccola, è tornata dall’ospedale paralizzata nella parte sinistra. Non riesce a camminare senza sostegno e non riesce a fare i lavori di casa, Per questo io lavo, cucino, faccio la spesa e curo le mie sorelline. Mio padre è andato via di casa, ogni tanto viene a farci visita, ma poi… La mamma ha bisogno di cure, ma non sappiamo come fare, per questo lei sta dicendo che pensa di darci in adozione. E’ difficile, perché ci si deve separare. Io non voglio e ho deciso di chiedere a te di adottarmi con le mie sorelle, così restiamo unite. Io posso aiutarti nel prenderti cura di loro”. Ero commossa da tanta intraprendenza e decisi di andare a visitare la sua famiglia. Cristina mi accompagnò a casa sua e potei constatare la situazione in cui vivevano… Promisi a Cristina che avrei fatto tutto il possibile per aiutare la sua mamma, così lei non doveva più preoccuparsi perché sarebbero state sempre insieme. Con l’aiuto di persone generose del luogo la mamma ora sta facendo le terapie per la riabilitazione e Cristina con le sorelle sta andando a scuola: sono impegnate e brave, Cristina è stata promossa con la lode! Eppure dedica parte del suo tempo alle faccende di casa e frequenta la catechesi in parrocchia. La mamma continua ad avere bisogno di fisioterapia e alcune persone si sono offerte di accompagnarla al Centro riabilitativo fino a quando sarà guarita. Ma la vera guarigione è avvenuta attraverso Cristina e il suo coraggio!