IL ROSARIO DI CASA IN CASA

Sabato 17 gennaio 2015 // La porta

A Bathore (Albania) le Suore avevano iniziato un quotidiano pellegrinaggio nelle famiglie per la preghiera del Rosario durante il mese di ottobre. La sera precedente una famiglia aveva ricevuto in consegna la piccola statua della Madonna e lungo il giorno l’aveva onorata in attesa dell’appuntamento serale che avrebbe riunito le famiglie del vicinato. Secondo le usanze del luogo, la stanza di soggiorno aveva un grande tappeto sul pavimento, alcune sedie e un vecchio divano. Su un armadietto era stata posta la statua, adornata tutto attorno di mele cotogne, frutto abbondante in questa stagione. La stanza si riempì presto di una trentina di persone, in maggioranza bambini e donne. Una ragazza faceva da interprete tra le Suore e la famiglia che ospitava. C’era anche il capofamiglia, un nonno anziano che, invitato ad iniziare la preghiera, cominciò ad intonare con voce sicura la prima parte del Padre nostro e delle dieci Ave Maria di ogni mistero. Con lui risorgeva con forza l’antica tradizione che pregava il Rosario con una originale cadenza musicale, un po’ orientale. Il coro dei presenti completava con altrettanta intensità e tranquillità la seconda parte del canto. Con un momento di festa terminò la preghiera e la statua della Vergine fu accompagnata in un’altra casa vicina. Così, di casa in casa, Maria sta riaprendo la porta a Gesù, unico vero salvatore del mondo.