VANGELO SECONDO MATTEO (2, 1-12)

Giovedì 26 ottobre 2017 // Nuovo Testamento

VANGELO SECONDO MATTEO (2, 1-12)

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Adorazione dei magi di Gentile da Fabriano - 1423

I MAGI ADORANO IL BAMBINO

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

MEDITIAMO INSIEME

Appartenendo al popolo scelto da Dio, Gesù manifesta la sua universalità nel misterioso episodio dei Magi, uomini venuti dai popoli pagani d’oriente per adorarlo. I loro doni riconoscono profeticamente il mistero di questo Bambino. Li guida una stella, simbolo dell’intervento di Dio, della grazia che viene da Lui. I Magi cercano anche la collaborazione umana, che però non si rivela sufficiente. Il ritorno “per altra strada” è la loro risposta all’intervento divino che li guida. Tante cose oggi ci distraggono e sembra che la nostra società talvolta non si lasci guidare dalla luce che viene da Dio. Come io riesco ad esprimere la mia fede?