VANGELO SECONDO MARCO (1, 1-7)

Lunedì 20 novembre 2017 // Nuovo Testamento

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Giovanni Battista. Scultura di Gerolamo Galizzi, detto Gerolamo di Santacroce (1485 circa – 1556)

GIOVANNI NEL DESERTO

MARCO (1, 1-7)

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali.

MEDITIAMO INSIEME

Dio interviene nella storia umana rispettando la gradualità della vita che ci ha donato e prepara la venuta del Salvatore con la predicazione di Giovanni. Il “precursore e battezzatore” ha iniziato la sua missione nel deserto. Il deserto non è di per sé una realtà positiva, ma può essere anche un aiuto per scoprire il valore di ciò che è essenziale nella vita, inoltre ci insegna la necessità che qualcuno indichi la via, donandoci speranza. Giovanni invita alla conversione da ciò che rende l’uomo prigioniero del male, offre il battesimo nell’acqua come segno di purificazione e di vita. Alla sua predicazione accorreva molto popolo, nella speranza gioiosa di conoscere il Salvatore a cui Giovanni stava preparando la strada.