VANGELO SECONDO GIOVANNI (2, 1-11)

Giovedì 7 dicembre 2017 // Nuovo Testamento

VANGELO SECONDO GIOVANNI (2, 1-11)

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Icona orientale

GESU’ ALLE NOZZE DI CANA

1Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». 4E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». 5Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». 6Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. 7E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. 8Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. 9Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo 10e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». 11Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

MEDITIAMO INSIEME

Come per ogni sposalizio, a Cana c’è un ambiente di festa, ma ciò che accade durante quella festa diventa anche un “segno” profondo della missione di Gesù. E’ bello che Egli vi partecipi con i suoi discepoli e che questo accada all’inizio della sua “vita pubblica”, ed è presente Maria sua madre. Lei è attenta a ciò che succede, qui ci sono le sue ultime parole riportate dai Vangeli, parole che sono un grande insegnamento per noi. Con il termine “donna”, che Gesù usa anche sulla croce, viene indicato in Maria un ruolo che non è soltanto un legame naturale. Il miracolo che reca gioia al banchetto nuziale diventa segno del grande cambiamento portato dalla venuta di Gesù. S. Agostino dice: “Anche noi eravamo acqua e Gesù ci ha convertiti in vino”.