VANGELO SECONDO LUCA (4, 14-22)

Venerdì 1 dicembre 2017 // Nuovo Testamento

VANGELO SECONDO LUCA (4, 14-22)

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GESU’ NELLA SINAGOGA DI NAZARET

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?».

MEDITIAMO INSIEME

Era venuto per Gesù il tempo di operare e di insegnare in pubblico. Iniziò dalla Galilea, regione dove era cresciuto, terra piuttosto disprezzata dagli abitanti della Giudea. Gesù operava con la potenza dello Spirito. Al popolo di Nazaret egli dichiara apertamente di essere il Messia che era stato preannunciato dai profeti nella Sacra Scrittura. Il popolo d’Israele attendeva però un Messia trionfante, non riusciva a capire che una profezia si realizzasse nella semplice realtà quotidiana di un ambiente modesto come Nazaret. Nei suoi circa tre anni di predicazione, Gesù attira spesso il favore e l’ammirazione della folla, ma iniziava anche l’incomprensione e il rifiuto del suo popolo.