VANGELO SECONDO LUCA (19, 1-10)

Martedì 6 febbraio 2018 // Nuovo Testamento

VANGELO SECONDO LUCA (19, 1-10)

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ZACCHEO

Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

MEDITIAMO INSIEME

Capo dei pubblicani e ricco, forse per Zaccheo non era dignitoso correre e salire su un albero. Ma voleva vedere Gesù, ne aveva certamente sentito parlare. Ciò che lo portò alla conversione fu lo sguardo e l’invito di Gesù. Era un peccatore, un esattore delle imposte che ingiustamente sfruttava la gente anche per il proprio interesse, e riguardo a questo vuole riparare più di quanto fosse richiesto. E’ bello l’entusiasmo di Zaccheo, e le parole di Gesù confermano la sua conversione.