VANGELO SECONDO MARCO (12, 28-34)

Martedì 20 febbraio 2018 // Nuovo Testamento

VANGELO SECONDO MARCO (12, 28-34)

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Antica miniatura

IL PRIMO COMANDAMENTO

Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

MEDITIAMO INSIEME

Lo scriba che si avvicina a Gesù è corretto nella sua domanda. Gesù gli risponde cogliendo dalla Sacra scrittura i due comandamenti essenziali, lasciando cadere prescrizioni che erano state date al popolo d’Israele per un cammino pedagogico verso il bene. Dio è l’origine della nostra vita, ci ha fatti “a sua immagine e somiglianza”, giustizi e verità ci insegnano a dargli un posto assoluto. Egli però ci propone anche l’amore verso il prossimo e verso se stessi. “Dio è amore” ci dirà l’apostolo Giovanni, e diffonde amore, che è al di sopra di ogni altra espressione religiosa dell’umanità. E’ bella la conferma di Gesù allo scriba: “Sei sulla buona strada”.