VANGELO SECONDO MATTEO (19, 16-26)

Sabato 14 aprile 2018 // Nuovo Testamento

VANGELO SECONDO MATTEO (19, 16-26)

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Dipinto di Heinrich Hoffman sec. XIX

IL GIOVANE RICCO

Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze. Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».

MEDITIAMO INSIEME

Questo giovane credeva nella verità della vita eterna. La strada della vita eterna era già stata indicata da Dio nell’Antico Testamento (Alleanza tra Dio e Israele). Gesù indica qualcosa di nuovo che completa l’antico: seguire Gesù con una particolare disponibilità. I beni della terra ci possono rendere prigionieri. Ciò che abbiamo più del necessario usiamolo per il bene, per i poveri, allora seguiremo l’insegnamento di Gesù. A qualcuno il Signore chiede di seguire la strada che lui stesso ha percorso, una vita totalmente dedicata al Regno di Dio.