1° giovedì - Umiltà

Venerdì 1 gennaio 2010 // I sette giovedì della beata Imelda

Primo giovedì - Umiltà

GESÙ

Ricordate le sue parole? “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore”. Il segno che Gesù ha scelto per l’Eucaristia è un segno umile e comune: pane e vino. Egli ci insegna che il valore della nostra vita non dipende dagli applausi, dagli onori e dal chiasso che facciamo.
“L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore” (1 Sam. 16, 7).

IMELDA

Il silenzio e il nascondimento di Gesù nell’Eucaristia le avevano insegnato la virtù dell’umiltà. Imelda non cercava i primi posti, non cercava di distinguersi fra gli altri. Infatti nessuno pensò di fare per lei l’eccezione di ammetterla alla Prima Comunione, pur non avendo l’età richiesta. Le interessava essere il meglio che poteva essere, più che apparire come la migliore.

IO

Cercherò di accettare umilmente qualche insuccesso che mi potrà accadere. Cercherò di valorizzare le qualità delle altre persone più che me stesso.
Ripeterò spesso le parole di Gesù: “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore” (Mt 11,29).